Una soddisfazione incontrollata

Ecco come titolava la pagina 41 del quotidiano Bresciaoggi questa mattina, “La Centrale del latte si veste di freschezza“. Segue l’articolo.

“Fresca, allegra, come se un bicchiere di latte si fosse rovesciato addosso a Quaroni e soci: la nuova casacca del Basket Brescia è un omaggio allo sponsor (la Centrale del latte appunto) ma al tempo stesso è una bella combinazione di originalità e simpatia. Completamente diversa da quella della stagione scorsa, adottata anche dal volley maschile, la nuova divisa da gioco del basket Brescia colpisce al primo sguardo, formando un tutt’uno con i pantaloncini un tuffo di freschezza e riuscendo ad essere anche un richiamo alla semplicità, come sottolinea Ario Costa direttore generale dei biancoazzurri: «L’idea è del nostro responsabile web Luca Beccalossi che ci ha proposto una rosa di potenziali casacche tra cui scegliere. Quella che a tutta la società è piaciuta maggiormente è proprio la versione del “Latte versato”, che a mio avviso rafforza una volta di più il rapporto genuino con il nostro sponsor».

Dalla maglia scompare la V più cara forse ai calciofili: «Mi rendo conto che forse andrò un po’ fuori dal coro – aggiunge Costa – ma credo che nel Dna del basket bresciano il simbolo delle “rondinelle” abbia poca attinenza. Personalmente sono per le cose semplici: fosse per me utilizzerei le maglie Nba di una volta, quelle che riportavano solo il nome della franchigia ed i colori sociali». «Una bella idea, che ci ha fatto subito effetto – dice il presidente Graziella Bragaglio -, semplice ma di grande impatto».

E così Brescia inaugura la settimana che la porterà al primo impegno di campionato rifacendosi il trucco: «Siamo tutti molto concentrati sulla partita di sabato – aggiunge Costa – e c’è molta attesa dopo la buona prova di Ferrara; abbiamo recuperato gli infortunati e speriamo di riuscire a continuare il nostro lavoro in palestra con serenità».

E CHE BILANCIO può stilare Ario Costa a due mesi dalla propria investitura? «È presto per fare questo genere di considerazioni: se la squadra dovrà lavorare tanto, di pari passo la società non ne sarà esente: sono contento di tutto quanto siamo riusciti a fare fino ad ora, ma tanto lavoro ci aspetta ancora». In attesa della nuova casa del basket magari sarebbe il caso di dare anche una sede alla società: «Sarebbe un passo importante, ma non è certo quello che può limitare il nostro lavoro o le nostre ambizioni, anzi. Brescia è stata una scelta importante per me e per il mio futuro: ero sicuro che ci fossero tutte le premesse per un lavoro ad ampio spettro ed è quello che sto cercando di portare avanti, programmando il più possibile tutti i vari passaggi che questa società deve fare».

Intanto la squadra procede il proprio cammino verso il big- match dela prima giornata di serie A dilettanti: fermo in via del tutto precauzionale Bushati all’allenamento di ieri sera, Furlani (con il gruppo finalmente al completo) sta cercando di inserire l’utimo arrivato Maganza e vista la buona prova offerta dell’ex giocatore di Udine contro Lechtaler a Ferrara, ora anche i tifosi più preoccupati di incontrare squadre con centri puri (come Omegna, che può contare su Emanuele Rossi) possono dormire sonni più tranquilli.”

Autore: Alberto Banzola – Fonte: Bresciaoggi, 21 settembre 2010