Chi sono


Bresciano da quasi tre decenni ma sentimentalmente e fisicamente cittadino del mondo, mi ritengo uno degli eletti che fanno della comunicazione uno strumento per tutti. Ideatore e amministratore di Svedesi Dentro, vivo con l’idea sempre in testa che un giorno la Svezia sarà la mia casa. Perenne sognatore, a volte utopista, di un’Italia diversa, tendente sempre più ad un “sistema svedese”, dove l’etica e il rispetto sociale stanno alla base di tutto.

Dopo aver seguito l’iter rigoroso e statuale per garantire un minimo di affidabilità (asilo, elementari e medie), venni instradato all’Istituto Tecnico Commerciale per Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere “A. Lunardi” di Brescia per 5 anni. Qui ebbi occasione di seguire numerosi corsi tecnici e di viaggiare molto, approfondendo così in loco lo studio delle lingue straniere (l’atlante propose Canada, Svezia, Repubblica Ceca, Spagna e altre).

Volendo garantire ai nostri consumatori una maggiore serietà e competenza, venni collaudato da un’azienda informatica (Thera S.p.A.) a Brescia dopo il diploma. Nonostante tutto il prodotto mostrava ancora qualche incertezza, e si rese necessario passare ad una ulteriore revisione consegnandomi al corso IFTS per Specialisti Tecnici in Area E-business di ben 1200 ore, presso Isfor 2000 di Brescia, con un conseguente e ulteriore collaudo durante uno stage di 300 ore in una società di comunicazione (Còrus Communication). L’esito del corso fu una sorpresa: 100/100 con lode. Che fosse quindi la strada giusta?

Ho ricevuto parecchie commesse dopo quel lontano corso e in tutte sono sicuro di aver soddisfatto appieno le esigenze dei clienti che mi affidavano l’immagine della loro attività per poterla al meglio rappresentare attraverso la Rete. Oggi mi ritrovo a questo punto, avendo espletato i miei obblighi maschili di leva, con questa pazza idea di fare dei siti Web il mio lavoro. Speriamo che l’idea non sia di quelle troppo strampalate.

Gli inglesi dicono: “Break a leg!” – rompiti una gamba.

Noi italiani siamo un po’ meno cruenti, e diciamo “In bocca al lupo!”. Crepi.